Spotify, Facebook e il ritorno dei contenuti audio

Spotify, ad inizio aprile, ha annunciato una partnership con Facebook mirata a fornire una migliore integrazione tra le due piattaforme. Gli utenti, sia free sia premium, potranno condividere la propria musica o i podcast su Facebook, Sia nel feed personale sia nel news feed. Cosa che apre interessanti prospettive ai brand che producono molti contenuti audio.  

Un’altra possibilità data da questa partnership, Boombox Project, è quella di poter ascoltare i contenuti audio di Spotify mentre si naviga tranquillamente tra i feed di Facebook. Questo accordo potrebbe essere il primo step verso una fusione di queste due piattaforme. Per il social network di Mark Zuckerberg non sarebbe la prima operazione del genere. Di sicuro questo è un altro passo verso la promozione di contenuti audio sul social network più diffuso al mondo.  

 

Facebook lancia la sfida a Clubhouse 

Facebook non si è fatto cogliere di sorpresa dal boom di Clubhouse e dalla crescita costante dei podcast. Sono tre le novità in ballo. Per quanto riguarda i podcast il cerchio si dovrebbe chiudere, per il momento, con la partnership con Spotify 

A questo si aggiunge il lancio delle live audio rooms. Sono delle stanze, adatte ai piccoli gruppi o alle pagine di personaggi pubblici, per discutere come se si fosse al telefono. Esattamente come accade nelle stanze di Clubhouse.  

Il vero cambiamento epocale potrebbe, però, arrivare dalla possibilità di “postare” degli audio esattamente come facciamo oggi con immagini, testo e video. A supporto di questa novità ci saranno anche tutta una serie di strumenti che permetteranno ai creator di realizzare dei contenuti audio di buona qualità senza uscire dall’app di Facebook. Al momento non c’è una data fissata per i primi test di queste novità.  

 

Clubhouse: nuova frontiera o miraggio? 

Clubhouse ha avuto un boom sia economico che di iscritti. L’app è passata da una valutazione, dopo due mesi dal lancio, di cento milioni ad una valutazione di quattro miliardi di dollari. Dal punto di vista degli iscritti, tutti possessori di dispositivi Apple, sono, invece, passati da quasi dieci milioni di download a febbraio a circa un milione nel mese di aprile.  

Le partnership aumentano, con la NFL per il draft 2021 ad esempio, e lo sviluppo del software procede senza sosta. Di contro c’è anche l’arrivo di servizi analoghi su altri social network che hanno di sicuro arrestato l’effetto novità. È difficile fare delle ipotesi, ma si possono individuare degli step auspicabili: 

1 – Accesso ai dispositivi Android 

2 – Termine della fase ad inviti 

3 – Aggiunta di feature per creator professionali 

4 – Possibilità di monetizzare con i contenuti creati 

Non ci resta che attendere e ascoltare.  

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