La bustina di Aldo: I giorni no…

I giorni no….

Ma l’arte di imparare dai propri errori chi dovrebbe insegnarcela?
Chi di noi ha mai avuto il coraggio di pubblicare il curriculum dei suoi fallimenti?
Una lista di flop, una macchina nera sbandierata come un trofeo, una sfilza di ombre.
Non vogliamo ammettere che la nostra vita diventa brillante rivelando i propri insuccessi.
E’ una semplice dimostrazione che ogni risultato raggiunto è il portato di una o più sconfitte, sprone e non freno delle nostre vite.
In questi tempi di porte chiuse, di muri, di fatica, di strade in salita che non scendono mai, di frustrazioni, la condivisione dei propri giorni no diventa una pratica liberatoria.
Dobbiamo imparare e avere la consapevolezza che tutti i vincitori sono stati messi al tappeto prima di alzarsi e riprendere la corsa, che i nostri modelli, i nostri capi e persino i nostri vicini di casa hanno mangiato polvere e ricevuto botte in testa.
Ma chi dovrebbe insegnarci il coraggio di guardare in faccia le proprie delusioni?
Ognuno di noi ha un curriculum di fallimenti e la condivisione inizia da se stessi, aprendo i propri armadi e liberando gli scheletri.
Condividere è sedersi a un tavolo con altri tre o trecento, ma anche guardarsi allo specchio, vedersi brutti e non arrossire o deprimersi.
Condividere è la forza di mostrare i nei e le cicatrici che ci rendono imperfetti, macchiati e unici.

Forse condividere i giorni no ci renderebbe più forti.