Facebook Analytics chiude, cosa succederà?

 

Facebook Analytics chiude. Il succo dello scarno comunicato, pubblicato ad inizio aprile, del Social Media creato da Mark Zuckerberg è sostanzialmente questo. La notizia è stata accolta in modi completamente differenti dalla comunità dei social media manager in giro per il mondo.

Questa differenza di reazioni è dovuta al fatto che lo strumento non è molto utilizzato dalla maggior parte dei professionisti. La riflessione più interessante da fare, infatti, è quella sulla proprietà di tanti strumenti che utilizziamo ogni giorno e su come evitare che le decisioni di un’azienda privata possano incidere sul nostro lavoro e sui nostri clienti.

Il modo migliore per aggirare il problema è quello di differenziare le piattaforme e legare il proprio successo e quello dei propri clienti alla produzione di contenuti che abbiano un valore per il target di riferimento e che possano essere veicolati attraverso diversi canali e con un punto di riferimento di proprietà come può essere un blog o un sito web.

 

Facebook Analytics cos’è?

Facebook Analytics cos’è? Bisogna rispondere a questa domanda per poter valutare l’impatto che la chiusura può generare. È un tool gratuito che Facebook mette a disposizione di tutti quelli che gestiscono delle pagine professionali e che permette di intrecciare gli insight classici con i dati raccolti attraverso il pixel.

In sostanza un aggregatore di dati statistici provenienti da diverse sorgenti messe a disposizione dal social network. Molto utile, ma non indispensabile. Nel senso che l’uscita di scena di Facebook Analytics non elimina di fatto la possibilità di accedere a questi dati. Semplicemente si potranno recuperare attraverso altri tool.

 

Facebook Analytics: tool alternativi

Facebook Analytics, tool alternativi ne abbiamo? Per fortuna sì. Ci sono tre tool made in Facebook che messi insieme possono supplire all’uscita di scena di Analytics:

 

 

Queste tre piattaforme raggruppano i dati di Facebook e Instagram dal punto di vista del traffico organico, delle campagne a pagamento e dei dati derivanti dal pixel di Facebook.

 

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