Age of Empires IV: tra gamification e storia

Age of Empires IV è la più recente versione di uno dei franchise più famosi della storia dei videogame. Viaggia oltre i venticinque milioni di copie vendute dalle varie edizioni.
La data di uscita è prevista per l’autunno del 2021.
Ovviamente il quarto capitolo della saga presenta una valanga di novità per chi ama questo genere di giochi, gli strategici in tempo reale su base storica, ma quella che ci interessa di più riguarda l’intenzione degli sviluppatori di dare una valenza didattica ad alcune parti del gameplay.
Sono stati realizzati una serie piccoli documentari, che non hanno nulla da invidiare a Netflix o History Channel, che fungeranno da intermezzo tra una battaglia e l’altra. L’intenzione principale è quella di rendere il gioco e il mondo più immersivi e realistici.

Il corollario è che, inevitabilmente, questi passaggi “insegneranno” storia ai giocatori. A molti interesserà il giusto, ma a tanti potrebbe accendere una scintilla. Di sicuro tutti apprenderanno delle nozioni. Un mattoncino in più per chi sostiene che gamification e apprendimento possono viaggiare di pari passo. Un motivo in più per attendere Age of Empires IV.

Gamification: la nuova frontiera della formazione


La gamification è stata al centro di un recente studio del MIT su come azioni e tools tipici dei videogame possano incrementare i risultati della comunicazione online tra studenti e insegnanti. La pandemia da Covid-19 ha “costretto“ insegnanti e studenti, ma non solo, a dover adattare i propri sistemi di studio e apprendimento alla comunicazione online.

Lo studio ha evidenziato i quattro elementi necessari per massimizzare l’engagement da parte degli studenti:

  • Costruire una storyline trasferisce meglio il tema da insegnanti a studenti
  • Flusso d’informazioni. Variare i contenuti audio, testo e video per tenere alta l’attenzione
  • Comunicazione a due vie. Sondaggi, quiz, scambio d’informazioni aiutano a formare il rapporto tra insegnante e studente
  • Alto livello dei contenuti/presentazioni. Il livello delle lezioni e dei contenuti deve essere d’eccellenza come nei videogame

La gamification, però, ha grandi margini di utilizzo anche in situazioni lavorative e aziendali. Anzi, utilizzarla su persone che, sempre più, sono abituate ad un linguaggio digitale e ludico la renderà molto efficace.

Porsche: videogame e automotive


La Porsche utilizza I videogame per sviluppare le automobili del futuro. Gli ingegneri della casa automobilistica tedesca utilizzano regolarmente i motori di gioco dei videogame per sviluppare le auto intelligenti del futuro.
Dirk Lappe, CTO di Porsche Engineering, ha dichiarato: “I game engine svolgono un ruolo cruciale insieme all’intelligenza artificiale. Ci aiutano ad addestrare i sistemi di assistenza alla guida attraverso i dati raccolti dai sensori. Possiamo riprodurre e studiare ogni scenario e ogni eventualità”.
Ma non ci sono solo impieghi interni o nella comunicazione B2B. I dettami della gamification verranno utilizzati anche per il lato customer. La Porsche sta sviluppando un sistema che permetta ai clienti di customizzare la propria Porsche e provarla su strada. In tutto e per tutto un videogame con l’ausilio della realtà virtuale.

Inserire le logiche della gamification nella comunicazione sia B2B che B2C è un’opzione che i brand non possono più trascurare.

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